La Cura di Franco Battiato
da L'Imboscata - PolyGram 1996
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.
Wednesday, July 04, 2007
Sunday, June 03, 2007
La Donna Cannone (Francesco De Gregori
Francesco De Gregori
F. De Gregori
(1983)
Butterò questo mio
enorme cuore
tra le stelle un giorno
giuro che lo farò
e oltre l'azzurro della tenda
nell'azzurro io volerò
quando la donna cannone
d'oro e d'argento diventerà
senza passare per la stazione
l'ultimo treno prenderà
in faccia ai maligni
e ai superbi
il mio nome scintillerà
dalle porte della notte
il giorno si bloccherà
un applauso del pubblico pagante
lo sottolineerà
dalla bocca del cannone
una canzone esploderà
e con le mani amore
per le mani ti prenderà
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come dici tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via
così la donna cannone
quell'enorme mistero volò
tutta sola verso un cielo nero
nero s'incamminò
tutti chiusero gli occhi
l'attimo esatto in cui sparì
altri giurarono spergiurarono
che non erano mai stati li
e con le mani amore
per le mani ti prenderò
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come vuoi tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via
F. De Gregori
(1983)
Butterò questo mio
enorme cuore
tra le stelle un giorno
giuro che lo farò
e oltre l'azzurro della tenda
nell'azzurro io volerò
quando la donna cannone
d'oro e d'argento diventerà
senza passare per la stazione
l'ultimo treno prenderà
in faccia ai maligni
e ai superbi
il mio nome scintillerà
dalle porte della notte
il giorno si bloccherà
un applauso del pubblico pagante
lo sottolineerà
dalla bocca del cannone
una canzone esploderà
e con le mani amore
per le mani ti prenderà
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come dici tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via
così la donna cannone
quell'enorme mistero volò
tutta sola verso un cielo nero
nero s'incamminò
tutti chiusero gli occhi
l'attimo esatto in cui sparì
altri giurarono spergiurarono
che non erano mai stati li
e con le mani amore
per le mani ti prenderò
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come vuoi tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via
Sunday, February 11, 2007
Amico Assoluto
Amico Assoluto
Non meritiamo la felicita, insoddisfatti sempre
la vita se c'e ,e una stagione qualunque.
Riposa sogno, non svelarti piu
non puoi bruciarti anche tu
La rabbia oramai ha chiuso gli occhi e la mente
Com'eri importante.
Qui finisce il mondo, la nostra complicita
l'amore si arrende
Vincere senza piu regole
senza onesta, ti offende.
Resti li indeciso, sospeso sopra di noi
ne ali ne vento
Ecco il grande sogno schiacciato dalla realta
Un po' di pieta...
Addio poeti, artisti e navigatori, umanita a colori
Almeno voi abbiate giorni migliori.
Qualcuno dica no, qualcuno si impegni
che e poi la verita a nutrire i sogni
Piu fantasia cosi non ti spegni.
Qualcuno lo insegni.
Io non ti ho venduto, io non ti tradirei mai
amico assoluto
Vieni da lontano che Cristo ti dedico
il suo accorato saluto.
E per tutti i figli che non ti accendono piu
la nostra preghiera
Che la fatica possa stanarci e portarci da te... ancora!
Vola... Vola...
Ne orgoglio ne paura..
Torna prepotente intrigante, armi ne hai
Sei nato vincente
Sfidaci a combattere il buio dentro di noi
a uscire dal niente
Scalda questi venti di pace e sincerita
di musica nuova
Per raccontarci un sogno sospeso, lasciato a meta
Un uomo lo sa che esiste un disegno
Incontriamoci la
All'alba di un sogno...
Non meritiamo la felicita, insoddisfatti sempre
la vita se c'e ,e una stagione qualunque.
Riposa sogno, non svelarti piu
non puoi bruciarti anche tu
La rabbia oramai ha chiuso gli occhi e la mente
Com'eri importante.
Qui finisce il mondo, la nostra complicita
l'amore si arrende
Vincere senza piu regole
senza onesta, ti offende.
Resti li indeciso, sospeso sopra di noi
ne ali ne vento
Ecco il grande sogno schiacciato dalla realta
Un po' di pieta...
Addio poeti, artisti e navigatori, umanita a colori
Almeno voi abbiate giorni migliori.
Qualcuno dica no, qualcuno si impegni
che e poi la verita a nutrire i sogni
Piu fantasia cosi non ti spegni.
Qualcuno lo insegni.
Io non ti ho venduto, io non ti tradirei mai
amico assoluto
Vieni da lontano che Cristo ti dedico
il suo accorato saluto.
E per tutti i figli che non ti accendono piu
la nostra preghiera
Che la fatica possa stanarci e portarci da te... ancora!
Vola... Vola...
Ne orgoglio ne paura..
Torna prepotente intrigante, armi ne hai
Sei nato vincente
Sfidaci a combattere il buio dentro di noi
a uscire dal niente
Scalda questi venti di pace e sincerita
di musica nuova
Per raccontarci un sogno sospeso, lasciato a meta
Un uomo lo sa che esiste un disegno
Incontriamoci la
All'alba di un sogno...
Wednesday, February 07, 2007
Su Quel Pianeta Libero Michele Zarrillo
Su Quel Pianeta Libero Michele Zarrillo lyrics
Artist: Michele Zarrillo
Album: Sarabanda
Year: 1982
Title: Su Quel Pianeta Libero
Ho rischiato di perderti per una sbandata d'amore
giusto il tempo di accorgermi che mi vedevi migliore
mentre come un fiammifero mi accendi e mi lasci bruciare
non mi sento ridicolo se mi farai ritornare
Su quel pianeta libero che è stato il nostro amore
su quel pianeta libero da smog e da paure
quel mondo così piccolo che c'entra solo un fiore
quel mondo in cui ero libero di amare solo te
Quattro calci ad un barattolo stanotte avrò molto da fare
ripulire un pianeta per te senza fare rumore
raschierò via la ruggine che lascia dovunque il rancore
soffierò via le nuvole e poi tu potrai ritornare
Su quel pianeta libero che è stato il nostro amore
su quel pianeta libero da smog e da paure
quel cielo di una camera che basta per volare
se sono ancora libero di amare solo ... solo ...
Su quel pianeta libero che è stato il nostro amore
su quel pianeta libero da smog e da paure
nel cielo di una camera che basta per volare
se sono ancora libero di amare solo ... solo te
Michele Zarrillo Lyrics
Artist: Michele Zarrillo
Album: Sarabanda
Year: 1982
Title: Su Quel Pianeta Libero
Ho rischiato di perderti per una sbandata d'amore
giusto il tempo di accorgermi che mi vedevi migliore
mentre come un fiammifero mi accendi e mi lasci bruciare
non mi sento ridicolo se mi farai ritornare
Su quel pianeta libero che è stato il nostro amore
su quel pianeta libero da smog e da paure
quel mondo così piccolo che c'entra solo un fiore
quel mondo in cui ero libero di amare solo te
Quattro calci ad un barattolo stanotte avrò molto da fare
ripulire un pianeta per te senza fare rumore
raschierò via la ruggine che lascia dovunque il rancore
soffierò via le nuvole e poi tu potrai ritornare
Su quel pianeta libero che è stato il nostro amore
su quel pianeta libero da smog e da paure
quel cielo di una camera che basta per volare
se sono ancora libero di amare solo ... solo ...
Su quel pianeta libero che è stato il nostro amore
su quel pianeta libero da smog e da paure
nel cielo di una camera che basta per volare
se sono ancora libero di amare solo ... solo te
Michele Zarrillo Lyrics
Sunday, February 04, 2007
Vivere (Vasco Rossi)
Vivere
è passato tanto tempo
Vivere!
è un ricordo senza tempo
Vivere
è un po' come perder tempo
Vivere.....e Sorridere!.......
VIVERE!
è passato tanto tempo
VIVERE!
è un ricordo senza tempo
VIVERE!
è un po' come perder tempo
VIVERE....e Sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!
Vivere!
e sperare di star meglio
Vivere
e non essere mai contento
Vivere
come stare sempre al vento
VIVERE!......COME RIDERE!!!
VIVERE!
anche se sei morto dentro
VIVERE!
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE..... o SOPRAVVIVERE....
senza perdersi d'animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!.....
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!.....
VIVERE
e sperare di star meglio
VIVERE VIVERE
e non essere mai contento
VIVERE VIVERE
e restare sempre al vento a
VIVERE.....e sorridere dei guai
proprio (così) come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio!!!!!
è passato tanto tempo
Vivere!
è un ricordo senza tempo
Vivere
è un po' come perder tempo
Vivere.....e Sorridere!.......
VIVERE!
è passato tanto tempo
VIVERE!
è un ricordo senza tempo
VIVERE!
è un po' come perder tempo
VIVERE....e Sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!
Vivere!
e sperare di star meglio
Vivere
e non essere mai contento
Vivere
come stare sempre al vento
VIVERE!......COME RIDERE!!!
VIVERE!
anche se sei morto dentro
VIVERE!
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE..... o SOPRAVVIVERE....
senza perdersi d'animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!.....
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!.....
VIVERE
e sperare di star meglio
VIVERE VIVERE
e non essere mai contento
VIVERE VIVERE
e restare sempre al vento a
VIVERE.....e sorridere dei guai
proprio (così) come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio!!!!!
Sunday, January 21, 2007
L'essenza della vita
L'essenza della vita
Scritto da selvaggia il 27/06/2006 12:30
L'uomo nasce per scoprire la vita, ma tutto dipende da lui. Può lasciarsela fuggire: può continuare a respirare, a mangiare, può continuare a invecchiare e a procedere verso la tomba..ma questa non è vita. Dalla culla alla tomba, ci si incammina gradualmente verso la morte: una morte progressiva che impiega settant'anni a compiersi. Milioni di persone intorno a te muoiono di una morte lenta e graduale, quindi anche tu cominci a imitarli. I bambini imparano tutto dalle persone che hanno intorno, e noi tutti siamo circondati da persone morte.
La vita non dev'essere solo un cammino verso la vecchiaia, ma una crescita continua. Crescere significa penetrare, momento per momento, sempre più in profondità, l'essenza della vita; non significa avvicinarsi alla morte, ma allontanarsi sempre più dalla morte. Ti allontani sempre più dalla morte, finchè a un certo punto non ti accorgi che morire non è altro che cambiare d'abito, cambiare la propria casa, sostituire una forma con un'altra. Niente mai muore, niente può morire. La morte è il fenomeno più illusorio che ci sia.
La meditazione è il principio della vita. Il più adatto è il bambino, perchè non è ancora appesantito dalla conoscenza, dalla religione, dall'educazione: è innocente; ma sfortunatamente la sua innocenza viene giudicata come ignoranza. Il bambino non ha ambizioni, nè desideri; è talmente assorto nel momento presente...Basta una farfalla con i suoi bellissimi colori, oppure un arcobaleno, e il bambino non riesce più a immaginare come possa esserci qualcosa di più importante e più ricco di quell'arcobaleno. L'innocenza è ricca, è traboccante, è pura. L'ignoranza è povera, è un continuo elemosinare: vuole questo, vuole quell'altro, vuole la conoscenza, la ricchezza, la rispettabilità, il potere. L'ignoranza procede sul cammino dei desideri, l'innocenza è uno stato di assenza di desideri. In qualsiasi momento tu ti renda conto di esserti lasciato sfuggire la vita, sappi che la sorgente a cui devi ritornare è l'innocenza. Nasci una seconda volta, torna di nuovo innocente. Ripulisci la tua mente di tutto ciò che non conosci direttamente, di tutto ciò che hai preso in prestito, che hai ereditato come una convenzione, o che ti è stato dato da altri. La meditazione ti separa da tutto quello che non ti appartiene, lasciandoti soltanto ciò che è il tuo essere autentico.
Tutto il resto viene bruciato, e tu rimani nuudo, solo, esposto al Sole e ai venti. Non sai niente, hai tutto da scoprire, devi cominciare la ricerca, devi partire per il pellegrinaggio..
..Le persone non sanno chi siano veramente, eppure cercano di diventare qualcuno..senza neppure conoscere se stesse!
Rendi ogni cosa che fai un atto di creatività, impara a rendere la peggiore delle situazioni il momento più bello della tua vita: questa io la chiamo "arte".
Io vi dico che la vita non è una prigione, non è un castigo, ma una ricompensa, data solo a chi l'ha guadagnata, a chi l'ha meritata. Ora hai il diritto di godertela, anzi, commetti un pecato se non lo fai. Farai un affronto all'esistenza se non la renderai più bella, se la lascerai come l'hai trovata. No: prima di andartene, lasciala un pò più felice, un pò più bella, un pò più ricca di una nuova fragranza.
OSHO
Scritto da selvaggia il 27/06/2006 12:30
L'uomo nasce per scoprire la vita, ma tutto dipende da lui. Può lasciarsela fuggire: può continuare a respirare, a mangiare, può continuare a invecchiare e a procedere verso la tomba..ma questa non è vita. Dalla culla alla tomba, ci si incammina gradualmente verso la morte: una morte progressiva che impiega settant'anni a compiersi. Milioni di persone intorno a te muoiono di una morte lenta e graduale, quindi anche tu cominci a imitarli. I bambini imparano tutto dalle persone che hanno intorno, e noi tutti siamo circondati da persone morte.
La vita non dev'essere solo un cammino verso la vecchiaia, ma una crescita continua. Crescere significa penetrare, momento per momento, sempre più in profondità, l'essenza della vita; non significa avvicinarsi alla morte, ma allontanarsi sempre più dalla morte. Ti allontani sempre più dalla morte, finchè a un certo punto non ti accorgi che morire non è altro che cambiare d'abito, cambiare la propria casa, sostituire una forma con un'altra. Niente mai muore, niente può morire. La morte è il fenomeno più illusorio che ci sia.
La meditazione è il principio della vita. Il più adatto è il bambino, perchè non è ancora appesantito dalla conoscenza, dalla religione, dall'educazione: è innocente; ma sfortunatamente la sua innocenza viene giudicata come ignoranza. Il bambino non ha ambizioni, nè desideri; è talmente assorto nel momento presente...Basta una farfalla con i suoi bellissimi colori, oppure un arcobaleno, e il bambino non riesce più a immaginare come possa esserci qualcosa di più importante e più ricco di quell'arcobaleno. L'innocenza è ricca, è traboccante, è pura. L'ignoranza è povera, è un continuo elemosinare: vuole questo, vuole quell'altro, vuole la conoscenza, la ricchezza, la rispettabilità, il potere. L'ignoranza procede sul cammino dei desideri, l'innocenza è uno stato di assenza di desideri. In qualsiasi momento tu ti renda conto di esserti lasciato sfuggire la vita, sappi che la sorgente a cui devi ritornare è l'innocenza. Nasci una seconda volta, torna di nuovo innocente. Ripulisci la tua mente di tutto ciò che non conosci direttamente, di tutto ciò che hai preso in prestito, che hai ereditato come una convenzione, o che ti è stato dato da altri. La meditazione ti separa da tutto quello che non ti appartiene, lasciandoti soltanto ciò che è il tuo essere autentico.
Tutto il resto viene bruciato, e tu rimani nuudo, solo, esposto al Sole e ai venti. Non sai niente, hai tutto da scoprire, devi cominciare la ricerca, devi partire per il pellegrinaggio..
..Le persone non sanno chi siano veramente, eppure cercano di diventare qualcuno..senza neppure conoscere se stesse!
Rendi ogni cosa che fai un atto di creatività, impara a rendere la peggiore delle situazioni il momento più bello della tua vita: questa io la chiamo "arte".
Io vi dico che la vita non è una prigione, non è un castigo, ma una ricompensa, data solo a chi l'ha guadagnata, a chi l'ha meritata. Ora hai il diritto di godertela, anzi, commetti un pecato se non lo fai. Farai un affronto all'esistenza se non la renderai più bella, se la lascerai come l'hai trovata. No: prima di andartene, lasciala un pò più felice, un pò più bella, un pò più ricca di una nuova fragranza.
OSHO
Friday, January 12, 2007
Wislawa Szymborska - La fine e l'inizio
Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.
Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
(Wislawa Szymborska - La fine e l'inizio)
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.
Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
(Wislawa Szymborska - La fine e l'inizio)
Sunday, January 07, 2007
Il porcellino e i lupi
Il porcellino e i lupi
C'era una volta un porcellino che abitava proprio in mezzo alla foresta. Un giorno, mentre cucinava il pranzo, un lupo bussò alla sua porta.
- Fammi entrare, fa tanto freddo qua fuori!
- Non ti faccio entrare, perchè mi mangeresti!
- Fammi entrare almeno una zampa posteriore!
Il porcellino fece entrare una zampa posteriore del lupo, ma intanto mise a bollire una grossa pentola piena d'acqua.
Dopo un pò il lupo disse:
- Fammi entrare anche l'altra zampa posteriore!
Il porcellino acconsentì. Ma il lupo volle di più:
- Fa' entrare anche le altre due zampe!
Il porcellino fece entrare anche le altre due zampe. Il lupo disse di nuovo:
- Fammi entrare del tutto, vedrai che non ti farò del male!
Allora il porcellino accostò un grande sacco alla porta in modo che il lupo, indietreggiando, entrasse in esso. Poi chiuse velocemente il sacco e gli buttò sopra tutta l'acqua bollente. Il lupo urlò dal dolore: l'acqua gli portò via tutta la pelliccia. Finalmente si liberò e corse a chiedere aiuto. Più tardi tornò insieme ai suoi compagni e cominciarono a cercare il porcellino. Finalmente lo trovarono in cima a un grande albero. Tennero consiglio come arrivarci, visto che nessuno di loro sapeva arrampicarsi sull'albero. Decisero di salire uno sull'altro, così sarebbero arrivati alla giusta altezza. Sotto sotto stava proprio il lupo pelato, perchè aveva paura dell'altezza. Mancava poco ad acchiappare il porcellino quando egli esclamò d'improvviso:
- Acqua bollente per il pelato!
Il lupo pelato si spaventò e scappò, facendo cadere tutti i suoi compagni. Corse tanto lontano, che non lo rividero più in quella zona. Andarono via pure gli altri lupi, così il porcellino potè tornare a casa sua; i lupi non gli avrebbero dato più fastidio.
C'era una volta un porcellino che abitava proprio in mezzo alla foresta. Un giorno, mentre cucinava il pranzo, un lupo bussò alla sua porta.
- Fammi entrare, fa tanto freddo qua fuori!
- Non ti faccio entrare, perchè mi mangeresti!
- Fammi entrare almeno una zampa posteriore!
Il porcellino fece entrare una zampa posteriore del lupo, ma intanto mise a bollire una grossa pentola piena d'acqua.
Dopo un pò il lupo disse:
- Fammi entrare anche l'altra zampa posteriore!
Il porcellino acconsentì. Ma il lupo volle di più:
- Fa' entrare anche le altre due zampe!
Il porcellino fece entrare anche le altre due zampe. Il lupo disse di nuovo:
- Fammi entrare del tutto, vedrai che non ti farò del male!
Allora il porcellino accostò un grande sacco alla porta in modo che il lupo, indietreggiando, entrasse in esso. Poi chiuse velocemente il sacco e gli buttò sopra tutta l'acqua bollente. Il lupo urlò dal dolore: l'acqua gli portò via tutta la pelliccia. Finalmente si liberò e corse a chiedere aiuto. Più tardi tornò insieme ai suoi compagni e cominciarono a cercare il porcellino. Finalmente lo trovarono in cima a un grande albero. Tennero consiglio come arrivarci, visto che nessuno di loro sapeva arrampicarsi sull'albero. Decisero di salire uno sull'altro, così sarebbero arrivati alla giusta altezza. Sotto sotto stava proprio il lupo pelato, perchè aveva paura dell'altezza. Mancava poco ad acchiappare il porcellino quando egli esclamò d'improvviso:
- Acqua bollente per il pelato!
Il lupo pelato si spaventò e scappò, facendo cadere tutti i suoi compagni. Corse tanto lontano, che non lo rividero più in quella zona. Andarono via pure gli altri lupi, così il porcellino potè tornare a casa sua; i lupi non gli avrebbero dato più fastidio.
Monday, December 18, 2006
Liberi di sognare
Ci sono quelli che non sono come te
E forse non sapremo mai chi siamo
Ma siamo quelli che la vita è lacrime
E sappiamo dire no se non è umano
Quelli come noi, noi che non siamo degli eroi Però quelli come noi ci sono, e siamo...
Liberi di sognare piu leggeri della realtà Liberi di sognare per poter vivere come ci va Liberi di sognare perchè di noi il domani che ne va
Siamo liberi di sognare fino all'alba del giorno che verrà
Ci sono quelli che non sono come te
Ma tu non te ne sei mai accorto prima
Ma sono quelli che non sanno mai perché
Ma san sognare fino a domattina
Quelli come noi e che gli altri facciano gli eroi
Liberi di sognare piu leggeri della realtà Liberi di sognare che prima o poi qualcuno ce la fa
Liberi di sognare quando tutto il resto non ci va
Perché siam liberi di sognare noi figli dell'alba che...
Liberi di sognare piu leggeri della realtà Liberi di sognare che prima o poi qualcuno ce la fa
Liberi di sognare guarda qualcuno sta volando già perché è libero di sognare
Liberi di sognare
Liberi di sognare
Dreaming away for freedom
Dreaming away for freedom
Fino all'alba del giorno che verrà
Noi figli di quale mondo chissà
Noi figli di questo mondo qua.
(Gianluca Grignani )
E forse non sapremo mai chi siamo
Ma siamo quelli che la vita è lacrime
E sappiamo dire no se non è umano
Quelli come noi, noi che non siamo degli eroi Però quelli come noi ci sono, e siamo...
Liberi di sognare piu leggeri della realtà Liberi di sognare per poter vivere come ci va Liberi di sognare perchè di noi il domani che ne va
Siamo liberi di sognare fino all'alba del giorno che verrà
Ci sono quelli che non sono come te
Ma tu non te ne sei mai accorto prima
Ma sono quelli che non sanno mai perché
Ma san sognare fino a domattina
Quelli come noi e che gli altri facciano gli eroi
Liberi di sognare piu leggeri della realtà Liberi di sognare che prima o poi qualcuno ce la fa
Liberi di sognare quando tutto il resto non ci va
Perché siam liberi di sognare noi figli dell'alba che...
Liberi di sognare piu leggeri della realtà Liberi di sognare che prima o poi qualcuno ce la fa
Liberi di sognare guarda qualcuno sta volando già perché è libero di sognare
Liberi di sognare
Liberi di sognare
Dreaming away for freedom
Dreaming away for freedom
Fino all'alba del giorno che verrà
Noi figli di quale mondo chissà
Noi figli di questo mondo qua.
(Gianluca Grignani )
Sunday, December 17, 2006
La Vida Es Como Una Rosa
La Vida Es Como Una Rosa
Ay, mi amor!
Si la vida es esclavitud
Dime por qué nadie quiere morir.
Ay, mi amor!
Si la verdad es una virtud
Dime por qué nadie la quiere decir
La vida es como una rosa
Sus aromas tan preciosas te envolverán
La vida es como una rosa
Sus espinas dolorosas te pincharán
Amor, ven; cuida de mi
Yo no quiero vivir sin ti
Necesito tu cariño y tu calor
Mi amor
Te quiero te quiero te quiero
Te quiero te quiero mucho
Te quiero te quiero te quiero
Te quiero te quiero te quiero
Amor ten piedad de mi
No me dejes dormir sin ti
Necesito tu piel canela y su olor
Mi amor
Ay, mi amor!
Si la vida es esclavitud
Dime por qué nadie quiere morir.
Ay, mi amor!
Si la verdad es una virtud
Dime por qué nadie la quiere decir
La vida es como una rosa
Sus aromas tan preciosas te envolverán
La vida es como una rosa
Sus espinas dolorosas te pincharán
Amor, ven; cuida de mi
Yo no quiero vivir sin ti
Necesito tu cariño y tu calor
Mi amor
Te quiero te quiero te quiero
Te quiero te quiero mucho
Te quiero te quiero te quiero
Te quiero te quiero te quiero
Amor ten piedad de mi
No me dejes dormir sin ti
Necesito tu piel canela y su olor
Mi amor
Saturday, November 25, 2006
Viaggio nell'al di là
Viaggio nell'al di là
Ero seduta sul letto, stavo male,
piangevo era un pianto liberatorio; mio marito era seduto vicino a me,
al mio fianco destro, mi accarezzava la schiena e mi incitava
a sfogarmi a tirare fuori tutto quello che avevo tenuto da troppo tempo dentro. In quell'attimo é accaduto: la mia parte sinistra ha preso vita;
si é aperto come un raggio di luce
ed io ho cominciato a correre verso quella direzione.
Mi trovavo dentro un corridoio di luce e mentre correvo divenivo sempre più giovane, quando arrivai in fondo avevo circa 8-10 anni
(quando mi é capitata questa esperienza avevo 34 anni)
li mi attendevano tre figure di luce bianca sedute.
Continuando a piangere mi accucciolai tra le ginocchia della figura di luce seduta in mezzo;
Tutte e tre mi accolsero con un amore indescrivibile, lo sentivo, accarezzandomi la testa mi tranquillizzarono, il mio amore per loro era infinito! sentivo di essere in famiglia, mi sentivo protetta come può sentirsi un bimbo nel ventre della sua mamma, mi sentivo a casa... piangevo e dicevo loro che non volevo più tornare indietro in questa vita, dissi: " E' troppo sporco quel mondo non voglio tornare e passare i miei prossimi ventanni in questo modo, é troppo dura non ce la faccio!!!"
Mentre parlavo con loro vedevo che l'altra parte era ancora collegata alla mia vita sulla terra tramite quel fascio di luce bianca che faceva da schermo e proiettava me seduta sul letto, piangevo contemporaneamente in tutte e due le dimensioni. Guardavo la mia immagine e non volevo tornare! poi mi accorsi che vicino a me oltre alle tre figure c\'era anche mio marito praticamente dietro di me che mi accarezzava la schiena, mentre io ero piccola lui era grande uguale, e mi disse: " tieni duro piccola, devi farcela, devi tornare..."
Singhiozzando mi rivolsi a loro e le chiesi:"ma se lui é già qui perché devo tornare?" la risposta fu di ricordarmi che tutto questo l'avevo scelto io e con una dolcezza infinita mi fu data una leggera spinta sulla schiena accompagnata dalla frase sussurata:" perché devi farlo"... con la stessa velocità con cui mi ero trovata in quella dimensione tornai indietro. Le lacrime di disperazione si trasformarono in lacrime di gioia immensa, conscia di aver ricevuto un esperienza stupenda e indimenticabile... di aver ricevuto un meraviglioso e prezioso dono!!!Raccontai tutto a mio marito, piansimo di gioia insieme!!! Sono passati tre anni e da quel giorno sono diventata consapevole di essere sempre collegata a loro, loro vegliano su di me, mi sono sempre vicino e seguono il mio film, tifano per me, mi danno la forza di andare avanti sostenendomi! Sono tornata indietro per portare a termine il mio compito qualsiasi esso sia, ho scelto di tornare e di affrontare quello che la vita mi riserva e che sicuramente la piccola Lorena conosce. so che ognuno di noi é qui perché l'ha scelto, ricordiamocelo sempre e sopratutto nei momenti di difficoltà!!!! Ricordiamoci che non siamo soli!!! Vi Voglio Bene!!!
Ero seduta sul letto, stavo male,
piangevo era un pianto liberatorio; mio marito era seduto vicino a me,
al mio fianco destro, mi accarezzava la schiena e mi incitava
a sfogarmi a tirare fuori tutto quello che avevo tenuto da troppo tempo dentro. In quell'attimo é accaduto: la mia parte sinistra ha preso vita;
si é aperto come un raggio di luce
ed io ho cominciato a correre verso quella direzione.
Mi trovavo dentro un corridoio di luce e mentre correvo divenivo sempre più giovane, quando arrivai in fondo avevo circa 8-10 anni
(quando mi é capitata questa esperienza avevo 34 anni)
li mi attendevano tre figure di luce bianca sedute.
Continuando a piangere mi accucciolai tra le ginocchia della figura di luce seduta in mezzo;
Tutte e tre mi accolsero con un amore indescrivibile, lo sentivo, accarezzandomi la testa mi tranquillizzarono, il mio amore per loro era infinito! sentivo di essere in famiglia, mi sentivo protetta come può sentirsi un bimbo nel ventre della sua mamma, mi sentivo a casa... piangevo e dicevo loro che non volevo più tornare indietro in questa vita, dissi: " E' troppo sporco quel mondo non voglio tornare e passare i miei prossimi ventanni in questo modo, é troppo dura non ce la faccio!!!"
Mentre parlavo con loro vedevo che l'altra parte era ancora collegata alla mia vita sulla terra tramite quel fascio di luce bianca che faceva da schermo e proiettava me seduta sul letto, piangevo contemporaneamente in tutte e due le dimensioni. Guardavo la mia immagine e non volevo tornare! poi mi accorsi che vicino a me oltre alle tre figure c\'era anche mio marito praticamente dietro di me che mi accarezzava la schiena, mentre io ero piccola lui era grande uguale, e mi disse: " tieni duro piccola, devi farcela, devi tornare..."
Singhiozzando mi rivolsi a loro e le chiesi:"ma se lui é già qui perché devo tornare?" la risposta fu di ricordarmi che tutto questo l'avevo scelto io e con una dolcezza infinita mi fu data una leggera spinta sulla schiena accompagnata dalla frase sussurata:" perché devi farlo"... con la stessa velocità con cui mi ero trovata in quella dimensione tornai indietro. Le lacrime di disperazione si trasformarono in lacrime di gioia immensa, conscia di aver ricevuto un esperienza stupenda e indimenticabile... di aver ricevuto un meraviglioso e prezioso dono!!!Raccontai tutto a mio marito, piansimo di gioia insieme!!! Sono passati tre anni e da quel giorno sono diventata consapevole di essere sempre collegata a loro, loro vegliano su di me, mi sono sempre vicino e seguono il mio film, tifano per me, mi danno la forza di andare avanti sostenendomi! Sono tornata indietro per portare a termine il mio compito qualsiasi esso sia, ho scelto di tornare e di affrontare quello che la vita mi riserva e che sicuramente la piccola Lorena conosce. so che ognuno di noi é qui perché l'ha scelto, ricordiamocelo sempre e sopratutto nei momenti di difficoltà!!!! Ricordiamoci che non siamo soli!!! Vi Voglio Bene!!!
Monday, November 13, 2006
La matita che scrive
Io sono come una piccola matita
nelle Sue mani, nient'altro.
E' Lui che pensa.
E' Lui che scrive.
La matita non ha nulla
a che fare con tutto questo.
La matita deve solo
poter essere usata. Madre Teresa di Calcutta
nelle Sue mani, nient'altro.
E' Lui che pensa.
E' Lui che scrive.
La matita non ha nulla
a che fare con tutto questo.
La matita deve solo
poter essere usata. Madre Teresa di Calcutta
madre_teresa_calcutta
Non importa quanto si dà
ma quanto amore si mette nel dare.
http://www.aurorablu.it
ma quanto amore si mette nel dare.
http://www.aurorablu.it
Wednesday, November 01, 2006
I figli
E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dellì'Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco.
KAHLIL GIBRAN
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dellì'Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco.
KAHLIL GIBRAN
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